domenica 16 marzo 2014

Le fontane del paradiso: il futuro scritto da Sir Arthur C. Clarke

Buona domenica a tutti!!



Una nuova sfilza di parole vi attende; le mie letture, le mie impressioni, la mia visione degli altri racconti. I più belli, i più brutti, i più vecchi; qui, su questo blog, e nella mia mente, passa davvero di tutto.


Oggi vi parlo di un libro letto circa un mese fa. Questo romanzo l'ho acquistato in blocco su e-bay assieme ad altri romanzi, tutti stampati da Urania Mondadori. Libricini all'apparenza insignificanti, bianchi, sbiaditi, con addirittura il prezzo in lire!! 900 lire!! E devo dire che il profumo della carta invecchiata è davvero piacevole.
Ma non giriamoci attorno!!
Il romanzo in questione è: 


Le fontane del paradiso di Sir Arthur C. Clarke.






Devo dire che questo romanzo mi ha lasciato un buon gusto in bocca. Alcune parti non sono molto chiare; forse il modo di scrivere una volta, forse il fatto che le pagine sono divise in due colonne.
Arthur parla di un'isola equatoriale chiamata Taprobane, abitata da un antico ordine di monaci buddhisti. Arthur racconta del passato di quest'isola magnifica, ma soprattutto parla e mischia le avventure del Re Kalidas - leggende più che altro -  e del progetto che assilla il personaggio principale: Vannevar Morgan.
Morgan è un ingegnere di fama mondiale, creatore del ponte di Gibilterra, uomo dalle idee geniali e affetto, secondo me, da un pizzico di pazzia. E difatti la "pazzia", o comunque i suoi sogni, lo portano a Taprobane, luogo adatto per realizzare il suono nuovissimo ascensore spaziale. L'ascensore, sostenuto da cavi fatti di una materia resistente, dovrà ospitare una sorta di capsula, in grado di salire fino alla più grande stazione spaziale di tutti i tempi.
Il romanzo quindi si snoda fra lo studio e la costruzione di questo grandissimo progetto, fra le insicurezze di Morgan e i suoi studi per realizzare questo progetto spettacolare.

A mio parere, se si guarda bene, Le fontane del paradiso è un romanzo molto simile a Limit di Frank Shatzing.  Che caso! Infondo, anche Frank parla di un ascensore spaziale in grado di portare gli uomini sulla luna. Parla di capsule, di isole galleggianti sull'equatore e grandi imprese, come ad esempio un hotel sulla luna. Sarà un caso? Ma...
Fatto sta che, questo romanzo, mi ha lasciato solo perplesso nel finale; questo, viene ambientato centinaia di anni dopo, quando gli alieni arrivano sulla terra.

E' impressionante, comunque, che un uomo come Clarke, in quegli anni, scrivesse di queste tecnologie.
Un visionario! La maggior parte di questi grandi scrittori lo sono, basti pensare a Philip K. Dick, a Asimov e a tutti quegli scrittori che, negli anni della guerra e del dopo guerra, scrissero di visioni spaziali, alieni, capsule volanti e auto che fluttuano nell'aria.


E per concludere dico solo questo: il futuro, cioè il nostro presente, era già stato scritto da questi grandi scrittori...



L'autore



Sir Arthur C. Clarke è universalmente riconosciuto come il più grande scrittore di fantascienza di tutti i tempi. Si mette in luce durante la seconda guerra mondiale, quando pubblica un articolo scientifico in cui delinea la teoria delle comunicazioni satellitari che sarà alla base del successivo sviluppo di questa rivoluzionaria tecnologia. Nel frattempo, però, decide di coltivare la sua grande passione per la narrativa e comincia a pubblicare racconti di fantascienza, incentrati in particolare sull’analisi delle conseguenze del progresso scientifico sul futuro dell’uomo. Il successo mondiale arriva con 2001: Odissea nello spazio (scritto in contemporanea alla stesura della sceneggiatura del film diretto da Stanley Kubrick), cui faranno seguito 2010: Odissea due2061: Odissea tre e 3001: Odissea finale. I suoi numerosi romanzi hanno vinto tutti i premi più prestigiosi riservati alle opere di fantascienza e lui stesso è stato insignito di numerose onorificenze, tra cui, nel 1998, quella di baronetto. Attualmente vive nello Sri Lanka, di cui è cittadino onorario.



--- La Divina Invasione ---

2 commenti:

  1. Bell'articolo. Mi hai convinto a cercare il libro e leggerlo :D

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    1. sono contento! se ti va unisciti al blog!!

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